In questo numero
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SUCCESSO PER IL RAPPORTO DI FLYGT
SULLA SOSTENIBILITÀ
Lo sviluppo
sostenibile è stato definito il "triple bottom
line" in quanto misura le prestazioni di un'azienda sotto tre aspetti
cruciali: economico, ambientale e sociale. Un piccolo ma crescente numero
di aziende ha deciso allora di monitorare il proprio andamento di crescita
sulla base di questi tre indicatori, pubblicando ogni anno un Rapporto
sulla sostenibilità.
Fra questi precursori figura anche il nome di Flygt. Non solo è
la società che ha adottato per prima questo approccio, ma è
anche quella che ha ottenuto i migliori risultati. Questo autunno, il
rapporto sulla sostenibilità di Flygt è stato nominato tra
i primi 10 da Sustainability, Ltd. e dal Programma Ambiente delle Nazioni
Unite (UNEP), oltre a figurare tra i pretendenti al premio nazionale della
Svezia per i migliori rapporti riguardanti ambiente e sostenibilità.
Magnus Enell, responsabile aziendale per lo Sviluppo Sostenibile, è
il vero motore dei rapporti di Flygt sulla sostenibilità. In questa
intervista ci spiega perché questi documenti sono necessari ora
più che mai.
Quando ha iniziato ad elaborare rapporti sullo sviluppo sostenibile?
Nel gennaio 1998, ITT Industries chiese a Flygt di entrare a far parte
del progetto di reporting globale GRI (Global Reporting Initiative), allora
impegnato nella messa a punto di linee guida per il reporting sullo sviluppo
sostenibile. Abbiamo accettato perché pensavamo che il principio
fosse interessante e necessario.
Io sono stato membro del comitato direttivo del GRI che ha sviluppato
le Linee guida per il reporting sulla sostenibilità, dopodiché
Flygt è stata scelta tra le 21 società pilota preposte al
collaudo delle Linee guida. Attualmente elaboriamo Rapporti sulla sostenibilità
ad anni alterni - il nostro rapporto 2001 è stato presentato lo
scorso giugno - con un aggiornamento annuo dei dati e dei parametri tramite
le reti Internet intranet.
Perché sono così importanti questi rapporti?
Si è avvertita la necessità di comunicazioni migliori e
più sincere da parte delle società nazionali e globali.
La redazione di un Rapporto sulla sostenibilità non si limita a
fornire conoscenze e informazioni sui risultati economici, ambientali
e sociali, ma rappresenta anche un modo eccellente per comunicare le prestazioni
raggiunte all'interno e all'esterno dell'azienda. Nel corso degli ultimi
anni, abbiamo assistito a numerosi "cattivi" esempi di comportamento
da parte delle società, che tramite questi rapporti sono destinati
ad acquisire una maggiore trasparenza.
È difficile raccogliere le informazioni necessarie
per creare un Rapporto sulla sostenibilità?
Non vedo motivo per cui il rapporto non si debba fare. Non è una
questione di denaro. Non è necessario ricorrere a costose consulenze;
sono sufficienti alcuni dipendenti appositamente incaricati e l'impegno
del top management.
Abbiamo riscontrato un notevole successo anche nel mutuare idee da altre
società che si stanno muovendo bene in questo campo. La collaborazione
trasparente, la comunicazione in rete e i rapporti con le altre società
o altre filiali/settori sono fattori di grande utilità, perché
questo campo è relativamente nuovo per tutti noi.
Ritiene che anche altre aziende ITT dovrebbero elaborare
i propri Rapporti sulla sostenibilità?
Se un'azienda ITT non ha ancora prodotto un Rapporto sulla sostenibilità,
il primo passo, secondo me, dovrebbe essere la conduzione di un'analisi
GAP, per evidenziare le informazioni necessarie per soddisfare le Linee
guida GRI. Noi abbiamo proceduto così. I risultati dell'analisi
GAP possono essere utilizzati per produrre il primo rapporto.
In realtà, penso che tutte le società di ITT Industries
stiano già operando nell'ambito dello sviluppo sostenibile, pur
non essendone consapevoli. Infatti, esse misurano le proprie prestazioni
in tre aree distinte: economia e finanza; ambiente, sicurezza e salute;
sociale. Il primo passo è facile: è sufficiente avviare
l'integrazione.
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Per visionare il Rapporto Flygt sulla sostenibilità 2001,
fare clic qui. |