In questo numero

RSS trasmette lo storico retaggio spaziale a ITT Industries

Il retaggio di ITT Industries relativo ai progetti spaziali storicamente significativi ultimamente ha acquisito ulteriore spessore e importanza. Con l'acquisizione effettuata ad agosto di Remote Sensing Systems (RSS), il gruppo ITT non solo è riuscito ad assicurarsi uno dei principali fornitori di sistemi di immagine e servizi di informazione, ma anche ad accaparrarsi la società che ha preso parte ad alcune delle più memorabili missioni spaziali degli ultimi 50 anni, dal primo uomo sulla Luna alle immagini delle prime stelle e galassie dell'universo.

"Così come ITT Industries, anche RSS si è sempre impegnata a rendere possibile l'impossibile," dichiara Jim Manchisi, ex direttore di RSS e presidente appena eletto del nuovo reparto Night Vision di ITT Industries. "Siamo ansiosi di continuare la tradizione di ITT, una società volta a promuovere la continua conoscenza dello spazio."

I sistemi RSS per la visione spaziale permettono a chiunque sulla Terra di vedere lo spazio da vicino e consentono ai dispositivi lanciati nello spazio di vedere i nuovi mondi che stanno esplorando. Attualmente la società sta lavorando al telescopio spaziale James Webb, gestendo le integrazioni e le prove per il collaudo dell'elemento ottico del telescopio. Quando verrà lanciato nel 2010, il telescopio sarà in grado di inviare immagini senza precedenti delle prime stelle e galassie dell'universo.

E' solo l'ultimo capitolo dell'impressionante serie di innovazioni dalla Terra allo spazio! Ecco, quindi, una carrellata di alcune delle missioni storiche condotte da una società costantemente impegnata a guardare avanti, alla ricerca della prossima frontiera dello spazio:

Apollo 11
Nel 1969 la speciale macchina fotografica stereoscopica a colori costruita da RSS ha permesso agli astronauti dell'Apollo 11- i primi uomini ad essere sbarcati sulla Luna - di scattare immagini estremamente ravvicinate delle rocce, della polvere e delle minuscole particelle presenti sulla superficie lunare.

La società fu in grado di superare le sfide di progettazione e di consegna. Innanzitutto la macchina fotografica doveva essere facile da usare per agevolare gli astronauti, che indossavano tute pressurizzate e guanti pesanti. La soluzione era una macchina fotografica le cui dimensioni e forma corrispondessero a quelle di una scatola per scarpe, provvista di una maniglia telescopica che consentisse agli astronauti di scattare fotografie senza doversi piegare.

RSS ricevette il benestare a procedere dalla NASA soltanto sette mesi prima dello sbarco sulla Luna. Per rispettare i tempi di consegna, gli ingegneri di RSS dovettero basarsi prevalentemente sui progetti già esistenti di lenti e meccanismi automatici di avanzamento della pellicola da 35 mm.

Con quella macchina fotografica Neil Armstrong scattò 17 fotografie, consentendo agli scienziati di vedere particelle del suolo lunare con dimensioni inferiori a due millesimi di pollice.

Telescopio spaziale Chandra
Quando la navicella spaziale Columbia fu lanciata nel luglio del 1999, portò nello spazio l'osservatorio a raggi-X Chandra della NASA, il più avanzato telescopio a raggi-X mai costruito. Il telescopio, costruito da RSS, fornisce agli astronomi indizi fondamentali in merito alla formazione dell'universo e contribuisce ad ampliare la conoscenza scientifica dei corpi celesti distanti.

Il telescopio Chandra è stato progettato per far convergere l'energia dei raggi-X proveniente da una fonte celeste distante in un punto inferiore ad un millesimo di pollice di raggio, vale a dire un livello di precisione che permetterebbe a un tiratore di fare centro al primo da una distanza di circa 90 miglia. Il "potere visivo" del telescopio è lo stesso che occorrerebbe per la lettura di un foglio di giornale da mezzo miglio di distanza.

RSS ha progettato, assemblato, allineato e collaudato il banco ottico, vera spina dorsale del telescopio, lo specchio ad alta risoluzione, che ne è invece il cuore. Gli specchi sono stati assemblati in modo da fornire immagini 50 volte più precise di quelle di qualunque altro telescopio a raggi-X. Essenzialmente RSS ha permesso agli scienziati di vedere un universo dai colori brillanti, ben più vivide delle solite immagini in bianco e nero leggermente sfocate.

Macchine fotografiche satellitari IKONOS
Le macchine fotografiche RSS hanno cambiato il nostro modo di vedere il mondo. A 400 miglia di distanza dalla Terra, il satellite IKONOS, lanciato nel 1999, fornisce immagini di oggetti di appena un metro di grandezza grazie al potente sistema di fotografia digitale realizzato da RSS. Le immagini offrono nuove informazioni ad agricoltori, urbanisti, ambientalisti, agenti immobiliari, geologi, mezzi di comunicazione e così via.

La macchina fotografica spaziale contiene un telescopio leggero, progettato così bene dagli ottici RSS che, se il suo diametro fosse ingrandito di 100 miglia, non presenterebbe irregolarità di grandezza maggiore a otto centesimi di pollice.

Inoltre RSS è stata in grado di progettare, costruire e consegnare la macchina fotografica completa in sole 54 settimane.






Articolo successivo



     
    Inviate suggerimenti per
    nuovi articoli